sito dedicato alla "chirurgia di non invecchiamento" mediante interventi di lifting in day surgery (studi medici di Milano e Torino)

Lifting: il concetto della chirurgia di non invecchiamento
L'età dell'aspetto e l'età dello spirito
Le varie tipologie di Lifting (ed il Trivettoriale Ultrasonico)
Il decorso dell'intervento
Le possibili complicanze dell'intervento di Lifting
Attenzione a..: "I mini interventi" e "L'abuso di fillers"
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IL LIFTING

IL CONCETTO DELLA CHIRURGIA DI NON INVECCHIAMENTO

Nella società di oggi tutte le persone, ma in particolare le donne, invecchiano meno rapidamente di una volta e inoltre dimostrano meno anni rispetto a quelle del passato, non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente e psicologicamente. I fattori che hanno determinato questo cambiamento sono molteplici e legati, dal punto di vista corporeo, allo sviluppo di una cultura alimentare più corretta e di una maggiore attenzione alla forma fisica ed al fitness e, dal punto di vista sociale ed intellettuale, al mutamento dei ritmi della nostra società.

Sta di fatto che, nel presente, se una donna di 45-50 anni si guarda allo specchio non si riconosce più. Sente una disarmonia fra ciò che sente di essere e l’immagine che vede ritratta nello specchio. Si sente giovane dentro, con tutta la vita ed un sacco di programmi davanti a se, ma lo specchio le rimanda una visione diversa, un po' appannata, un’immagine estranea in cui non si identifica più. Per cui inizia ad avere disagi, incertezze, paura di un deterioramento che sente ingiusto ed incombente e dà il via ad una serie di verifiche e di confronti dei quali il primo è rapportarsi fisicamente ma celatamente non solo con le coetanee, ma anche con donne più giovani a cui si sente emotivamente simile. Per questo motivo è opportuno intervenire in tempo, non solo per correggere i propri difetti naturali, ma soprattutto quelli legati al passare del tempo (mediante lifting).

E non bisogna aspettare che l’avanzare del decadimento ci renda la nostra immagine insopportabile, con l’obbligo di dover intervenire affrontando più interventi contemporaneamente. Bisogna sostituire il concetto di chirurgia di ringiovanimento con quello di chirurgia di non invecchiamento.
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...intervenire in tempo, non solo per correggere i propri difetti naturali, ma soprattutto quelli legati al trascorrere degli anni...
intervenire in tempo, non solo per correggere i propri difetti naturali, ma soprattutto quelli legati al trascorrere degli anni

Accedendo al nostro sito Internet potrete visionare svariatii esempi di lifting, mediante fotografie comparative pre e post-intervento (interventi di lifting praticati nelle sedi di Milano e Torino):

Se desideri, visualizza fotografie pre e post lifting


L' ETÀ DELL'ASPETTO E L' ETÀ DELLO SPIRITO  

L'intervento, deve ricondursi al concetto di armonia: se il nostro modo di vivere, la nostra mente, il nostro io invecchiano più lentamente, anche il nostro aspetto deve seguire la stessa sorte, deve invecchiare più lentamente, non già alternativamente crollare e risorgere. Infatti, il ritocco fatto all’insorgere di un deterioramento aiuta a mantenere un aspetto giovane, mentre quello fatto per correre ai ripari evidenzia un drastico cambiamento anche agli occhi di chi ci guarda. Anche dopo i 60 ed oltre, gli interventi di ringiovanimento risulteranno comunque grandemente migliorativi, ma il risultato psicologico non sarà mai quello che si ottiene accompagnando una donna dalla giovinezza alla maturità ed oltre senza mai lasciare che l’età del suo aspetto sopravanzi quello del suo spirito, in modo armonico e continuo.

Ma il viso non  invecchia solo a causa del rilassamento cutaneo; un’altra componente importante è il dimagrimento del viso. Un intervento che miri non semplicemente all’eliminazione del rilassamento cutaneo, o ad un generico ringiovanimento, bensì al ripristino proprio di quella fisionomia che il paziente aveva quando era più giovane dovrà tenere conto di tutti i fattori: distendere dove si è verificato un rilassamento e nella direzione giusta, cioè quella opposta al senso in cui il tessuto è steso, ma anche riempire dove c’è stato uno svuotamento.

Spesso accade che il chirurgo estetico, sollecitato dalla paziente che vuol risolvere tutto con delle “punturine”, cerchi di compensare con l’eccessivo riempimento quello che andrebbe invece tirato. Risultato: un viso gonfio.
Oppure che in corso di lifting si limiti a distendere i tessuti, senza curarsi del ripristino dei volumi andati perduti con il dimagrimento del pannicolo adiposo sottocutaneo. Risultato: un viso dall’aspetto duro.
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TIPOLOGIE DI LIFTING  

Il lifting classico è quello temporo-cervicale-facciale, cioè quello che interessa il collo, le guance e le tempie. Le tecniche di lifting sono molteplici, alcune superate, anche se non abbandonate, altre eccessivamente invasive, altre infine che coniugano una modesta invasività con risultati naturali e duraturi.

L’invecchiamento del viso non è causato solo dal rilassamento cutaneo, ma anche dal cedimento delle strutture sottostanti la cute, cioè il muscolo platisma sul collo e lo SMAS sul viso. Il platisma è un muscolo sottile che va dalla mandibola alle clavicole e che riveste tutte le altre strutture del collo; arrivato alla mandibola i fasci muscolari del platisma terminano, ma le sue fasce continuano nello SMAS (Sistema Muscolo Aponevrotico Superficiale).

IL LIFTING TRIVETTORIALE ULTRASONICO: la nostra tecnica all'avanguardia
Questa metodica consiste in una variante della tecnica sottomuscolofasciale in cui la trazione sui tessuti è esattamente quella opposta alle tre principali linee di rilassamento, in modo da riposizionare i tessuti esattamente com’erano prima dell’invecchiamento. Da alcuni anni l’abbiamo associata ad una moderna ma collaudata tecnologia (Harmonic Ultracision http://www.uniroma2.it/didattica/TCI/deposito/ultracision.pdf), che ci consente di separare i tessuti mediante gli ultrasuoni, cioè senza l’uso di forbici o bisturi. Questo permette di effettuare un intervento veramente mini-invasivo e di non avere nemmeno un livido sul viso alla fine dell’intervento, ma solo un modesto gonfiore.

LIFTING SOTTOMUSCOLO FASCIALI
Le tecniche che si basano sullo scollamento e la mobilizzazione di SMAS e di platisma, limitando al minimo indispensabile lo scollamento cutaneo, sono quelle che consentono i migliori risultati dal punto di vista della naturalezza e della durata del risultato nel tempo. Sono tecniche poco traumatizzanti per la pelle, che viene solo minimamente separata dai piani profondi. La risalita e la distensione della pelle avviene in quanto essa rimane aderente alle strutture sottostanti, SMAS e platisma, sono queste che vengono riposizionate e che sostengono lo sforzo della risalita del tessuto sovrastante. La pelle così riacquista il suo tono e la sua freschezza senza subire la minima trazione. Il risultato di un lifting di questo tipo ben eseguito dura circa una decina d’anni. Queste tecniche, che con più o meno significative varianti personali sono quelle attualmente utilizzate dai migliori chirurghi, anche se meno invasive per il paziente, sono molto più difficili da eseguire e non sono alla portata di tutti gli operatori. Le incisioni cutanee sono abbastanza simili per tutti i tipi di face-lift temporo-cervico-facciali. Le cicatrici possono essere ben nascoste tra i capelli delle tempie, all’interno del bordo anteriore delle orecchie e nella piega dietro le orecchie.

LIFTING SOTTOCUTANEO
E’ la tecnica più vecchia e più semplice di face lift. Consiste nello scollamento della cute dai piani più profondi e nel suo stiramento. Il risultato è spesso innaturale e la durata è molto limitata nel tempo (da pochi mesi a pochi anni, a seconda dell’entità dello scollamento cutaneo). Si tira solo la pelle e la si costringe a sopportare anche il cedimento interno degli strati più profondi.

LIFTING SOTTOPERIOSTEO
E’ una tecnica efficace ma molto invasiva. Consiste nello scollamento dalle ossa del viso dei tessuti molli sovrastanti, a partire dal periostio, e nel loro sollevamento e riposizionamento. I tempi di guarigione sono piuttosto lunghi (mai meno di un mese) e non offre vantaggi estetici e di durata rispetto alle tecniche sottomuscolo-fasciali.

LIFTING FRONTALE
Questa tecnica deve essere associata al lifting classico solo quando ne ricorra una specifica necessità: è facile infatti che provochi un eccessivo innalzamento delle sopracciglia, che conferisce un’aria innaturale ed un po’ stupita. Raramente ha senso utilizzarlo da solo in prima battuta, in quanto normalmente sono la parte media e inferiore del viso quelle che manifestano i primi segni d’invecchiamento.

LIFTING ENDOSCOPICO
Dà buoni risultati solo a livello della fronte e delle tempie. Il lifting delle guance e del collo, per dare un buon risultato, deve comportare la distensione di SMAS e platisma, finora mai realizzata in endoscopia. Soprattutto comporta la rimozione dell’eccesso cutaneo provocato dal rilassamento, impossibile senza le incisioni cutanee.
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IL DECORSO DELL'INTERVENTO DI LIFTING  

Per quanto riguarda il decorso dell’intervento, tutti i tipi di lifting possono essere eseguiti in day-surgery (nelle sedi di Milano e Torino). L’anestesia consigliata è la sedazione profonda associata all’anestesia locale. L’anestesia totale, sempre meno usata, aumenta generalmente i rischi di sanguinamento e di ematomi e provoca un maggior edema postoperatorio. Il tempo medio in cui il paziente può ripresentarsi in pubblico è di circa due settimane (di solito un po’ meno per i giovani, anche perché le procedure associate sono minori).
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lifting: la chirurgia di "non invecchiamento"

non crolli e risorgimenti, ma un costante accompagnamento alla maturità

il lifting trivettoriale ultrasonico (praticato nelle sedi di Milano e Torino)

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